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Annico Pau - Il mio ricordo di Lello Puddu

     Cari amici,
per ragioni strettamente personali, mio malgrado, non posso essere con voi per ricordare Lello e Giangiorgio, fraterni amici di specchiate virtù morali e civiche.
Annico Pau      Lello Puddu unitamente al mai dimenticato Giannetto Massaiu sono stati per me due punti di riferimento fondamentali, entrambi dotati di solida cultura e di visione politica, lungimirante e senza tentennamenti, nelle confuse fasi politiche che hanno caratterizzato la politica negli ultimi cinquant’anni.
     Lello sempre coerente all’assunto laico e democratico sin da giovane studente aveva intrapreso l’attività di militante politico in quella Genova fucina della più limpida acqua del repubblicanesimo.
     Nel 1955 lo troviamo citato collaboratore di Giulio Andrea Belloni, allora alla guida dell'ala sinistra del partito repubblicano assieme a Giuseppe Chiostergi, nella sua pubblicazione Dichiarazione di socialismo mazziniano.
     Nelle sue stimolanti conversazioni ricordava sempre le sue frequentazioni genovesi nel mondo laico, che ruotavano nei circoli del libero pensiero di emanazione del Grande Oriente d’Italia.
la locandina      Ricordava sempre la sua fattiva e impegnata partecipazione alla campagna per il referendum sulla forma istituzionale dello Stato del 1946, lui giovane militante che attaccava i manifesti dipinti a mano dal pittore nuorese Giovanni Ciusa Romagna, allora prestigioso militante repubblicano. E ogni volta commentava con nostalgia “Magari li avessi conservati…!”.
     Cosa non comune ai dirigenti politici, Lello univa sempre alla militanza politica la curiosità di un intellettuale interessato alla storia risorgimentale che lo portarono alla scoperta dei Diari Asproniani, poi valorizzati dai mai dimenticati Bruno Josto Anedda e il professor Tito Orrù.
     Sulla scia di questi studi lo troviamo come attivo promotore del Convegno Nazionale di studi sulla figura del deputato nuorese Giorgio Asproni, che si tenne a Nuoro nel novembre del 1979, alla presenza di Giovanni Spadolini.
     Tante vicende e tanti ricordi avrei ancora da comunicarvi. Bene avete fatto ad organizzare questa interessante iniziativa che a mio parere dovrà servire come base per ulteriori approfondimenti su una figura di grande rilievo che, senza gesti eclatanti e con modestia, ha partecipato al dibattito politico e culturale di questa isola.
     Augurandovi buon lavoro, mi rattristo molto per la mia mancata partecipazione. Un abbraccio a tutti gli amici, dalla profonda solitudine nuorese.

di Annico Pau - 1/02/2019



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