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Sarà necessaria un’altra seduta spiritica per mandare Prodi al Quirinale?

Il sito www.treccani.it caratterizza la seduta spiritica per la sua capacità di “rievocazione” di uno spirito. Ed è proprio quel di cui parlò Romano Prodi, con riguardo alla seduta spiritica del 2 aprile 1978 svoltasi in località Zappolino nell’Appennino bolognese, quando emerse un nome, "Gradoli", poi diventato tristemente famoso per essere quello della strada di Roma che ospitava il covo del capo romano delle Brigate Rosse che rapirono Moro il 16 marzo di quell’anno.
      Per una di quelle strane coincidenze che Giorgio Galli ha definito significative, mi trovavo in quel periodo in Sardegna, a Capo Teulada, per svolgere il mio servizio di leva obbligatoria. Per la verità la mia tuta mimetica e il basco nero non erano granché valorizzati dal lavoro da me svolto negli uffici della cucina truppa, tuttavia di quell’esperienza sono tanti i ricordi ed intense le amicizie che ne son seguite: ma per quanto io mi sforzi, non riesco a ricordare a chi di noi, per far trascorrere le fredde e buie serate d’inverno, venne la stramba idea di ingannare il tempo rievocando spiriti tramite sedute spiritiche. Se si è concentrati, appoggiandovi il dito sopra, il piattino si muove da solo e compone parole accostandosi di volta in volta alle lettere dell’alfabeto scritte su pezzetti di carta.
      La mia formazione scientifica e razionale si è sempre rifiutata di credere alla presenza di entità superiori, ma una spiegazione andava data. Riflettendo, mi son sempre chiesto quali potessero essere le forze misteriose sprigionate dai partecipanti alla seduta, e perché tali capacità umane, per essere evidenziate, avessero bisogno della composta presenza di più individui.
      La mia spiegazione riporta il genere umano alle origini quando, incapace ancora di comunicare parlando, per difendersi da nemici ed animali feroci aveva imparato a rifugiarsi dentro le caverne, facendo fronte comune contro le avversità. Così come quegli ominidi riuscivano a sentire addosso l’occhiata di un altro essere, per difendere la tribù e la famiglia probabilmente furono capaci di comunicare fra di loro con tecniche resesi poi col tempo meno necessarie. Dovendosi esprimere a mugugni e gesti, quei nostri antenati forse svilupparono inconsciamente originali sistemi di difesa aumentando la loro forza di gruppo. Una possibile derivazione pratica del celebre modo di dire: "l’unione fa la forza".
      Sulla vicenda prodiana Antonio Iovane ha scritto di recente un bel libro, “La seduta spiritica” ed. Minimun fax, esaminando gli aspetti che hanno caratterizzato i primi venti giorni di quell’aprile del 1978, passati tristemente alla storia in quanto connessi alla prigionia ed alla morte di Aldo Moro. Secondo il contenuto del testo sembrerebbe che due Commissioni parlamentari d’inchiesta non siano bastate per approfondire a sufficienza le questioni legate a quel tragico avvenimento. Tuttavia il velato scetticismo del citato saggio non ha trovato corrispondenza nelle mie convinzioni: il piattino si muove davvero, e nessuno lo spinge. Ed allora, a questo punto, è forse il caso di verificare se intorno a noi esistono fenomeni apparentemente indecifrabili, ma che potrebbero essere riconducibili ai legami di gruppo.
      Su Focus Tv di alcuni giorni fa enormi stormi di coloratissimi pappagalli dipingevano nel cielo nuvole in rapido movimento, più o meno come da noi fanno gli storni. Tale atteggiamento di gruppo, secondo quanto era dato osservare, poteva essere riconducibile alla intenzione di spaventare eventuali uccelli predatori; ma il commentatore faceva notare come ancora non fosse noto il meccanismo secondo il quale migliaia di uccelli cambiano improvvisamente direzione all’unisono, e con coordinazione. Ipotizzare una forma di congiunta telepatia potrebbe rendere meno misterioso il fenomeno.
      Tecniche di rafforzamento d'insieme, utilizzate ancora nel secolo scorso, stanno lasciando il campo all'isolazionismo individuale, quello dei social digitali: partiti politici e sindacati, per parlare dei nostri tempi, non hanno più il "potere" di un tempo neanche troppo lontano, mentre altre tipologie di insieme resistono meglio alle mutazioni temporali sociali e climatiche.
      Volendo trovare corrispondenze umane, basta chiedere all’oracolo internet: in grado di fornire risposte che possono lasciare quantomeno perplessi. La prassi utilizzata nelle sedute spiritiche, quella di accostare le mani, sembrerebbe essere utilizzata anche a volte nelle riunioni esoteriche. Tanto per fare un esempio, sul sito esoterismografico.blogspot.com troviamo frasi che confermano l’ipotesi di doti di gruppo poco studiate, ma in grado di esaltare e condizionare insiemi di persone: "Prima di terminare i lavori massonici, allorquando le mani si uniscono in una Catena evocando l’unione di tutti i Massoni, una forza unificatrice e confortante aleggia su tutta la Loggia. Le volontà individuali sono spesso deboli e vacillanti, le nostre stesse aspirazioni al bene sono talvolta incerte, ma esse potranno essere vigorosamente sostenute e rafforzate se esiste in ogni coscienza individuale la certezza e la sicurezza di un sostegno collettivo". Ed ancora, per dare una spiegazione al fenomeno: "È dunque evidente che la Catena crea un campo magnetico e che la tensione di questo campo sarà tanto forte quanto attivo sarà ogni singolo anello".
      Privo di chiare idee ho provato a consultarmi con le mie due figlie, Giulia specializzanda in psichiatria, e Laura laureanda in psicologia. La prima ha sostenuto di essere interessata al fenomeno, anche in virtù degli studi in corso, ma non ha mai partecipato di persona a sedute spiritiche; tuttavia ha avvalorato la possibilità che il credere a tali fenomeni possa portare ad un risultato personale benefico, assimilabile all’effetto placebo. La seconda invece ha sostenuto di avere partecipato ad una seduta spiritica classica con sole donne, con tanto di lettere e piattino, organizzata nel rudere dell’Ospedale marino sulla spiaggia di Cagliari, ma che il piattino non si è mosso. Se erano tutte donne una spiegazione potrebbe essere che solo gli uomini avrebbero sviluppato certe doti per proteggere e proteggersi.
      Si è in presenza di una materia che andrebbe approfondita ed attentamente valutata, prescindendo da pregiudizi. Alla luce delle mie personali osservazioni non è corretto a priori sostenere l'inconsistenza di tali pratiche, mentre sarebbe utile una ricerca scientifica sperimentale avvalorata da idonee strumentazioni.
      Da quanto detto si potrebbe anche ricavare una "morale della favola": se al Quirinale massone deve essere, facciamola pure questa seduta spiritica con tanto di catena, ma che almeno sia un fratello rispettabile, meglio se non proveniente dalla loggia Propaganda.



di Giovanni Corrao - 16/12/2021



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