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Gli obiettivi politici vengono prima delle alleanze

     Sono contento di essere nuovamente al tavolo con Giorgio La Malfa. Perchè nonostante il cosiddetto bipolarismo ci abbia costretti prima ad unirci ad altre formazioni politiche più grandi, poi in alcuni casi a sganciarci da esse, noi tutti abbiamo avuto la forza, l'orgoglio ed il coraggio di mantenere la nostra indipendenza repubblicana.
     Io penso che il credo repubblicano non sia solubile con altre ideologie politiche. Ma se siamo qui lo dobbiamo anche a Luciana Sbarbati, alla quale io sono grato, perché ha consentito a molti di noi con la sua tenacia, e spesso in solitudine, di restare uniti e di non disperderci negli altri partiti.
     Pertanto la proposta di riorganizzare una forza politica repubblicana, indipendente e slegata dai due poli di centrodestra e centrosinistra non può che trovare il nostro entusiastico plauso. E l'ipotesi di posizionare politicamente i repubblicani, finalmente riuniti, tra il terzo polo ed il Pd è allettante e realistica, in quanto tiene conto della situazione attuale in continua evoluzione.
     Però, affinchè un polo di aggregazione sia in grado di battersi ad armi pari contro il duopolio Berlusconi-Bossi, ed abbia possibilità di riuscita, deve innanzitutto fondarsi prioritariamente sugli obiettivi da conseguire, demandando ad una seconda fase la discussione su inclusioni ed esclusioni dei partecipanti alla coalizione.
     Dobbiamo, noi repubblicani, ridiventare nuovamente la coscienza politica italiana, e per riuscirci sono necessari idee chiare e concetti innovativi da proporre. Ma soprattutto dobbiamo con coraggio sganciarci dall'affarismo dilagante e trasversale, oggi tanto di moda, che ha preso il posto della vera politica.
     Siamo in un paese, ormai, dove all'allarme urlato dal più grosso gruppo industriale italiano, il Governo risponde con l'invito ad andare all'estero, facendo finta di ignorare del tutto le implicazioni economiche e sociali connesse ad una tale posizione. D'altra parte stiamo proprio arrivando all'assurdo, se c'è chi, per difendere la propria dignità politica e morale, arriva a giurare sui propri figli e sui propri nipoti!
     Per risollevare il paese ed invertire la rotta bisogna auspicare il ritorno al primato della politica, intesa come dedizione agli interessi generali, e mai di parte, anche al di là di eventuali appartenenze personali condizionanti.

     (Sintesi dell'intervento di Giovanni Corrao svolto durante la riunione di alcuni repubblicani sardi alla presenza di Giorgio La Malfa, tenutasi il 15/01/2011 a S. Giusta)

Giovanni Corrao - 15/01/2011


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